Datedea’s Weblog


In nove in un appartamento Covo di clandestini in via Arquà
August 23, 2008, 12:26 pm
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C’era chi dormiva ancora e chi aveva già ingaggiato una partitina a briscola, di primo mattino. Li hanno trovati così gli agenti della polizia locale che ieri in zona Padova, nell’ambito di una serie di controlli, in applicazione del decreto sicurezza, hanno sequestrato un appartamento affittato a clandestini. Il proprietario dell’immobile è un egiziano di 36 anni: tuttora irreperibile, sulle sue spalle pende una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per cessione onerosa di immobile a straniero irregolare. Non solo: l’uomo è risultato essere ormai uno specialista di questa attività, dato che già nell’aprile del 2007 era stato denunciato per il medesimo reato. Giovedì pomeriggio una pattuglia del nucleo Radiomobile dei vigili è intervenuta per un controllo: in via Arquà, in un piccolo appartamento di non più di 40 metri quadri, gli agenti hanno trovato quattro clandestini, tutti egiziani, di età compresa fra i 18 e i 38 anni. Nel locale però i posti letto erano almeno nove, a giudicare dai materassi buttati a terra a mo’ di giaciglio e dagli effetti personali rinvenuti dagli agenti. Gli egiziani fermati hanno anche rivelato alcuni dettagli del «trattamento» che ricevevano dal loro padrone di casa. Il «canone di locazione», per esempio, ammontava a 150 euro al mese per un posto letto «condiviso». I quattro inquilini sono ora indagati per mancanza di documenti, mentre all’appartamento sono stati apposti i sigilli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285233

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Sheva: bidone al Milan Ora arriva un difensore
August 23, 2008, 9:20 am
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Come non detto: il ritorno di Andriy Shevchenko al Milan salta. Definitivamente, a dare ascolto alle parole scolpite ieri dai club interessati, Chelsea e Milan appunto, tornati a discutere sulle modalità del trasferimento. Scoperto il motivo della rottura senza possibilità alcuna di rammendare lo sbrego: gli uomini di Abramovich pretendono per la cessione dell’ucraino una cifra consistente, intorno ai 15 milioni di euro, i dirigenti di Silvio Berlusconi tengono fermo il punto del prestito gratuito con diritto di riscatto fissato per la stagione successiva. Non è una differenza di poco conto: a leggere bene tra le righe delle due opzioni contrattuali si capisce che il diritto può essere o meno esercitato dal Milan dopo aver valutato, sul campo, le condizioni di Sheva e il suo promesso recupero mentre l’obbligo del riscatto, preteso dal Chelsea, è un modo furbo per dilazionare nei successivi 12 mesi il pagamento fissato tra l’altro a una cifra considerata alta dal club rossonero. A titolo gratuito si può riaccogliere un vecchio amico in crisi col proprio club, una cifra eventuale può e deve essere utilizzata per le esigenze effettive di Ancelotti.

Col diktat del Chelsea, il negoziato naufraga in modo clamoroso proprio nel giorno destinato alla sua virtuale conclusione. Il ritorno di Sheva, dall’Ucraina, infatti invece di spianare la strada alla firma dell’intesa finisce col complicare l’affare. Galliani non si muove da Napoli, al seguito della squadra impegnata in un torneo amichevole, da Londra le informazioni passate da Peter Kenyon fanno capire che non c’è margine per un accordo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284886