Datedea’s Weblog


Così i frati non aiutano il Vangelo: la carità non converte i musulmani
September 2, 2008, 7:01 pm
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Un campeggio musulmano nel convento francescano di Sassoferrato forse non è che un piccolo episodio fra i tanti che testimonia la rinuncia della Chiesa a far vivere il Vangelo. I Francescani vantano il loro spirito di carità (oggi si chiama «accoglienza», «dialogo») ma sanno benissimo che lo spirito di carità non converte i musulmani al cristianesimo e che fra poco il Vangelo morirà a causa della morte dei suoi «portatori». Questa è la durissima verità cui devono riflettere oggi i Religiosi, francescani e non francescani, cui devono riflettere tutti i cristiani, sia i politici che i semplici sudditi, ma soprattutto deve riflettere la Chiesa: o ci si impegna a predicare il Vangelo oppure lo spirito di carità dei Francescani contribuirà a farlo sparire più presto.Il cristianesimo è in grave crisi. Il cattolicesimo in particolare mostra ferite profonde, sia a livello di credenti, sia e ancor più nelle sue strutture portanti, quelle strutture che fin quasi dalle origini hanno permesso alla Chiesa di radicarsi in Europa e di farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Parlo, ovviamente, degli Ordini religiosi, dai Benedettini ai Francescani, ai Domenicani, ai Gesuiti, che vedono oggi i loro noviziati quasi del tutto deserti; parlo del clero diocesano che, non soltanto è sempre meno numeroso, ma è privo di mordente, ripiegato stancamente su parole logorate dall’uso e vuote di contenuto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287200

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Aggressione a Ostiense: le vittime non hanno ancora sporto denuncia
September 2, 2008, 12:05 pm
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Il «day after» dell’aggressione subita da tre giovani nella notte tra venerdì e sabato sulla via Ostiense lascia, tra gli altri, un interrogativo insolito: la mancata denuncia da parte delle vittime. Situazione particolare, visto il coro di proteste non solo del mondo politico ma anche dei centri sociali della capitale che sabato sera hanno inscenato una singolare manifestazione di protesta al Parco Schuster.Insomma, tutti protestano, ma le vittime non hanno sporto denuncia. Ci hanno pensato i carabinieri della compagnia Eur a procedere d’ufficio per stabilire l’esatta dinamica dei fatti che hanno portato al ferimento di tre giovani (uno dei quali ricoverato al Cto con profonde ferite di arma da taglio alle cosce, con una prognosi di una settimana).Anche se i ragazzi, al momento, non hanno ancora presentato formale denuncia, i contorni dell’aggressione sono stati resi noti fin da subito. I tre avevano appena lasciato parco Schuster dove avevano assistito a un concerto organizzato in ricordo di Renato Biagetti, il ragazzo ucciso a coltellate due anni fa a Focene. Secondo le prime testimonianze raccolte sarebbero stati circondati da un gruppo formato da una decina di teste rasate che, al grido «Zecche andate via, abbiamo i coltelli», li avrebbero prima insultati e poi presi a colpi di catena e di coltello.Le vittime ieri sono state ascoltate dai carabinieri che hanno assunto informazioni sull’aggressione per far luce sull’accaduto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287322



Le stupide ripicche dei partiti non ci portano molto lontano
July 26, 2008, 4:32 pm
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(…) bene ricordiamo sono già a fondamento della sconfitta, a suo tempo, di Sergio Castellaneta nei confronti di Beppe Pericu. Sia chiaro il primo non aveva più molto a che fare con la Lega Nord (con la quale era in dissidio) ma litigava con l’allora dirigenza di Forza Italia (della quale aveva sconfitto alle comunali, in prima istanza, il candidato). Ne era naturalmente ripagato. Beppe Pericu era azzoppato dalla concorrente candidatura di Adriano Sansa ma riuscì a vincere, taroccamenti a parte poi svelati dalla magistratura genovese (all’interno, soprattutto del centrosinistra), per soli 9500 voti. Vogliamo credere che non abbiano per nulla influito le beghe con la dirigenza di Forza Italia?Occorre che il centrodestra si chiarisca il passato e il presente, cioè perché non è stata sufficientemente sostenuta la battaglia contro la «legge Vesco» promossa dalla Lega Nord e perché quest’ultima, ora si fa ritrosa di fronte al referendum antimoschea. È vero che l’elettorato ha ampia libertà nel disobbedire ai palesi sbagli delle segreterie di partito e mi auguro che lo faccia, però il problema resta, dall’una e dall’altra parte. È proprio il caso di dirlo: meno male che a livello nazionale (con ricadute elettorali a livello locale) c’è Berlusconi, altrimenti sarebbero guai.Si comprende benissimo, grazie alle attuali circostanze, perché la sinistra nel genovesato ha finito con l’apparire (tanto nel recente quanto passato prossimo e remoto) vischiosa e invincibile, riuscendo ad imporre una sorta di regime non dissimile da quello di determinate regioni dell’Italia centrale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=278934