Datedea’s Weblog


Internet sotto casa: Local Social Networks
September 2, 2008, 6:59 pm
Filed under: nbc news | Tags: , , , , ,

Internet ti porta ovunque. Dall’altra parte del mondo, all’interno di una centrale nucleare o sott’acqua. Basta utilizzare un qualunque motore di ricerca ed è possibile raggiungere virtualmente qualsiasi luogo. La multimedialità fa il resto: immagini, video, fotografie panoramiche a 360°, ecc… ci portano il mondo in casa.

Se con la rete giriamo il mondo è anche vero che fisicamente di solito ci muoviamo poco: gli amici abitano tutti a qualche chilometro da casa, lavoriamo magari nella stessa città in cui abitiamo e la sera, quando si esce, più in là di una ventina di chilometri non si va.

Per sopperire all’esigenza del “cerco qualcosa sotto casa” sono nati in questi ultimi anni decine di “local social network”: siti web specializzati (di solito basati su Google Maps o servizi similari) che ci danno la possibilità di localizzare nella nostra zona attività di nostro interesse in modo facile ed intuitivo, andando oltre le normali “pagine gialle” e i siti di annunci online.

Andiamo con ordine: come al solito gli Stati Uniti sono stati precursori in questo genere di iniziative. All’inizio c’era (e c’è ancora) CraigList.org: nato nel 1995 è utilizzato ogni giorno negli USA da milioni di persone. Grafica ridotta all’osso, ma un vero riferimento per gli utenti americani della rete in cerca di lavoro, oggetti usati, case in vendita o in affitto, ecc.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287362

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Internet, un inglese su due soffre di “scongooglamento”
September 2, 2008, 3:17 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , ,

Londra – Quante volte vi è capitato di battere i pugni sul tavolo mentre il modem fraceva? E’ normale, vi state innervosendo perchè non riuscite a connettervi ainternet. Niente paura, non siete i soli, e ora c’è una parola che definisce il
problema: “scongoogolamento”.

Metà degli inglesi soffre di “scongoogolamento” Secondo un sondaggio il 44% dei britannici soffre di scongoogolamento e oltre un quarto, il 27%, ammette
di raggiungere alti livelli di stress quando non riesce a connettersi
alla rete.

Cultura delle risposte immediate “La proliferazione della banda larga ha significato che per la prima
volta nella storia siamo entrati nella cultura delle “risposte
immediate”, ha spiegato lo psicologo David Lewis, che ha individuato
lo scongoogolamento (“discomgoogolation” in inglese) attraverso la
misurazione dei battiti cardiaci e dell’attività cerebrale.
Il termine deriva da una contrazione dei termini
“scombussolamento” (in inglese “discombobulate”) e Google.

Non c’è rete? Aumenta lo stress “Abbiamo una galassia di informazioni a portata di click e siamo
diventati dipendenti dal web”, ha aggiunto Lewis. “Quando non
riusciamo a connetterci alla rete, sopraggiunge lo
scongoogolamento”.
“E’ stato sorprendente vedere lo stress che questo ha recato alle
attività cerebrali e alla pressione sanguigna nei partecipanti,
entrambi in aumento in risposta a un mancato accesso a Internet”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287352