Datedea’s Weblog


Contro Scafati riparte la scalata della Prima Veroli alla promozione
May 9, 2009, 8:01 pm
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Gli occhi dei riflettori sono naturalmente tutti puntati sulla Prima Veroli, che questa sera alle 18.15 ospita al “Città di Frosinone” l’Harem Scafati, degna protagonista di quella sorta di finalissima promozione andata in scena al PalaMasnago domenica scorsa ed ora favorita d’obbligo nel tabellone play-off.

«C’è voluto qualche giorno per smaltire la delusione di domenica sera – ci spiega coach Andrea Trinchieri al termine della seduta di allenamento del sabato – ma la settimana è stata vissuta su un crescendo emotivo che ci pone nelle giuste condizioni per affrontare la difficile gara di domani (oggi ndr)».

Gara, la prima dei quarti di finale, da giocarsi anch’essa al meglio delle cinque partite, che vedrà i ciociari confrontarsi con la nona ed ultima classificata nella griglia play-off, l’Harem Scafati, che con i ciociari ha un 1-1 in campionato.

«Quella campana è squadra che però non possiamo assolutamente sottovalutare – spiega coach Trinchieri – in primis per i suoi quattro americani in roster (due di questi, Salvi e Lenzly, sono naturalizzati europei ndr) e in una serie lunga la loro esperienza e qualità può incidere molto».

Fonte:
http://www.basketnet.it/news/104884/contro_scafati_riparte_la_scalata_della_prima_veroli_alla

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Le reazioni «Quello della giunta è un modello di integrazione»
January 31, 2009, 10:44 am
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«Il patto siglato dall’amministrazione capitolina rappresenta un grande passo in avanti nella delicata questione del Casilino 900, che finalmente vede il campo uscire dalle condizioni di illegalità nel quale è vissuto per anni». Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune, è convinto che l’accordo nasca dalla necessità, intuita anche dagli stessi nomadi, di vivere nel rispetto delle regole e abbandonare la via dell’assistenzialismo. «Hanno capito, finalmente, che l’integrazione passa attraverso la condivisione delle regole di una vita civile – dice Santori – è necessario un controllo 24 ore su 24 dell’accampamento da parte delle forze dell’ordine perché si vigili affinché decoro, conformità e sicurezza siano veramente garantiti». Di buon governo del sindaco parla invece il presidente della commissione Bilancio del Campidoglio Federico Guidi: «Quello della giunta è un modello di vera integrazione e non quello applicato dai colleghi del centrosinistra che, invece di affrontare il tema nomadi, lo hanno nascosto».Anche il capogruppo Pdl in consiglio comunale, Dario Rossin, bacchetta le ex giunte. «Dopo anni in cui il centrosinistra si è lanciato in annunci mai seguiti dai fatti – sottolinea – oggi l’amministrazione Alemanno ha siglato un patto con i rom. È il primo vero passo per una collaborazione concreta». «Ora che abbiamo ottenuto il loro impegno a collaborare con l’amministrazione – interviene l’assessore alle Politiche Sociali Sveva Belviso – i nomadi non devono essere di ostacolo se le forze dell’ordine individueranno persone irregolari che devono essere allontanate dall’insediamento.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=324915



Le burocrazie nemiche della città
September 2, 2008, 8:02 pm
Filed under: notizie in italia | Tags: , , ,

«L’Arengario ospiterà entro il 2007 il Museo del Novecento». Dove si legge questa profezia clamorosamente smentita dai fatti? A pagina 147 del volume dedicato a Milano – edizione 2005 – della più prestigiosa collana di guide turistiche, quella del Touring Club. Sappiamo invece che quel museo, atteso da decenni, non vedrà la luce prima del 2010. Ma l’incolpevole guida insiste nell’Appendice, a pagina 585: «Lo storico edificio dell’Arengario diverrà, entro il 2007 sede del Museo del Novecento». Guida incolpevole perché gli ingenui autori si sono fidati delle dichiarazioni ufficiali. E pazienza per quei turisti che da due anni vanno in cerca delle sale che ospiteranno Boccioni e Fontana, Sironi e Carrà. È un esempio, ufficialmente documentato, dei soliti snervanti ritardi nel realizzare le opere pubbliche, della elasticità del tempo che passa dalla decisione alla realizzazione. Colpa della politica? Non solo e, per una volta, non principalmente. La responsabilità è delle varie burocrazie, sempre più nemiche della città, sempre più lentocrazie: gli uffici degli assessorati, dove le pratiche dormono sonni tranquilli; le spesso inutili e prolisse gare d’appalto; le varie sovrintendenze capaci solo di dire di no per dimostrare la loro esistenza; le interminabili valutazioni d’impatto ambientale; il famigerato Tar pronto a bloccare qualsiasi opera al primo ricorso di un progettista scartato o di un’impresa arrivata seconda o del solito comitato del «No».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287291