Datedea’s Weblog


Stills: canto l’utopia come ai tempi di Nash
October 3, 2008, 12:18 pm
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C’è profumo di West Coast stasera al Teatro Smeraldo; ovvero di quegli anni a cavallo tra i ’60 e i ’70 in cui i giovani californiani parlavano di pace amore e musica con i suoni morbidi del folk e del country. Per i più anziani c’è anche il profumo delle antiche miscele folk-rock-psichedeliche dei Buffalo Springfield, perché Stephen Stills, texano di 63 anni, che stasera tiene concerto a Milano (appunto allo Smeraldo, ore 21), è stato colonna (insieme a Neil Young) degli Springfield, e lo è tutt’oggi di Crosby Stills Nash e Young. Poi, come gli altri tre, lavora da solo e sta preparando un nuovo cd; ma intanto è in uscita il film Deja vu (l’omonimo cd è nei negozi), cronaca del loro tour americano contro la guerra in Irak.Sempre sulle barricate; un tempo concerti contro la guerra in Vietnam, ora contro quella in Irak.«Le motivazioni delle guerre sono sempre sbagliate. Speriamo che le nostre canzoni servano almeno a far riflettere la gente».Un tempo in Chicago cantavate «vogliamo cambiare il mondo, possiamo cambiarlo», parole molto impegnative.«Era una stagione di utopia ma anche di grandi cambiamenti. Abbiamo cambiato il costume, la società e siamo andati oltre le nostre aspettative».Durante questo tour contro la guerra siete anche stati contestati, qualcuno vi considera solo dei vecchi hippie.«La nostra cultura è quella: siamo vecchi hippie che guardano al futuro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295300

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Il Torino finalmente riscopre come si segna
September 2, 2008, 8:07 pm
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da TorinoTrentasei gol in trentotto partite l’anno scorso. Tre in una quest’anno: qualcosa è cambiato in casa Toro. Che ieri ha travolto il Lecce e si è scoperto, se non una grande squadra, almeno un gruppo in grado di divertirsi e far divertire. Ha cominciato Rosina su rigore, ha proseguito Paolo Zanetti deviando quasi involontariamente in rete un tiro di Amoruso a botta sicura, ha concluso il nuovo figliol prodigo Rolando Bianchi. Uno che lo scorso inverno, quando ancora vestiva la maglia del Manchester City, aveva preferito le promesse della Lazio a quelle del Torino salvo poi rendersi conto, a distanza di mesi, che Lotito aveva bluffato e Cairo no. Così, «Rolandinho» si è piazzato sulla schiena il numero 90 e ha sentito i brividi correre lungo la schiena quando la Maratona ha urlato il suo nome, questa volta non per insultarlo ma per eleggerlo nuovo beniamino. «Sono al sessanta per cento», ha detto lui alla fine facendo andare in sollucchero il presidente. Il quale, nell’estate che sta andando in soffitta, ha fatto tesoro degli errori passati: basta con giocatori bolliti o quasi, investimenti mirati e avanti con le forze nuove. E allora: vendere Grella al Blackburn per 5 milioni gli ha permesso di arrivare a Bianchi (costato 8) con una certa facilità, ma non vanno dimenticati i soldi spesi per Amoruso (3,5) e Pratali (3). «Tra acquisti, riscatti di prestiti e comproprietà risolte a nostro favore, ho tirato fuori 20 milioni», puntualizza il numero uno granata.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287241



Tampere, se fosse come 24 anni fa…
August 2, 2008, 4:56 pm
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Il Tampere United è una formazione giovane perché è nata dall’unione di due club finlandesi (Ilves e Tampere) nel 1998. Nonostante questo è riuscita a vincere tre scudetti (2001, 2006 e 2007, anno in cui ha vinto anche la coppa nazionale): nel campionato in corso, già 14 partite giocate, si trova al decimo posto della classifica. La Juventus ha un precedente con l’Ilves, risalente alla stagione 1984/85 in Coppa dei Campioni: vittoria 4-0 a Torino e 2-1 in Scandinavia (poi i bianconeri vinsero la coppa). Prima di trovare l’Artmedia, il Tampere ha trovato sulla sua strada europea i montenegrini del Budoçnost Podgorica (2-1 e 1-1).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280423



Come al solito sovraesposto l’Estremo Oriente
July 30, 2008, 10:30 am
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La selezione per il concorso della prossima Mostra di Venezia era a metà ancora il 20 luglio; è stata completata in fretta per la conferenza stampa di ieri. Come anticipato dal Giornale, l’Italia ha quattro film in concorso, quindi è sovrarappresentata. Quando ciò avveniva, a vantaggio del cinema francese, al Festival di Cannes, i giornali parlavano di sciovinismo; ci saranno ora giornali severi con Venezia come lo furono con Cannes? Questo abuso di posizione dominante troverà forse giustificazione qualitativa; la quantitativa non potrà esserci. I film italiani distribuiti realmente – nel senso che siano visibili per almeno due fine settimana nei cinema – in un anno in Italia sono circa trenta…Al Lido non ci sono più, salvo uno, i selezionatori dell’anno scorso. Hanno pagato con l’allontanamento errori del direttore, perché, se selezionatore propone, direttore dispone. I nuovi selezionatori sanno dunque che cosa rischiano; e hanno già capito quanto contino, visto che il cartone animato Sky Crawlers di Mamuro Oshii è stato preso dal direttore senza che loro l’avessero visto.A proposito di cartoni e di giapponesi: ci sarà alla Mostra anche Ponyo on Cliff by the Sea di Hayao Miyazaki, autore di film così enigmatici da valergli la nomea di «maestro». Però Takeshi Kitano non fu contento di riascoltare il motivetto del suo L’estate di Kikujiro (Festival di Cannes, 1999) nella Città incantata di Miyazaki (Mostra di Venezia, 2001)!In quest’edizione anche Kitano parteciperà in concorso con Achilles and the Tortoise: con tre film in concorso il cinema giapponese è dunque sovrarappresentato – proporzionalmente – anche più di quello italiano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279664