Datedea’s Weblog


Rifiuti, in carcere chi li abbandona. Ma solo se è campano
November 1, 2008, 10:11 pm
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E adesso siamo arrivati alle leggi “ad regionem”: ovvero, al decreto che vale solo in Campania. Chi abbandona rifiuti ingombranti per strada e viene colto in flagrante può essere arrestato. Ma solo se vive a Napoli, Caserta, Avellino, Benevento o Salerno. In tutto il resto d’Italia si può tranquillamente buttare un materasso o una lavatrice senza paura di finire in galera. «Finora – spiega il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Guido Bertolaso – chi abbandonava a piazza del municipio un materasso o un elettrodomestico rischiava una multa di 25 euro. Con il decreto di oggi si prevede la condanna da sei mesi a 3 anni di reclusione, e con l’arresto in caso di flagranza. Questo però vale solo per la Campania».Pugno duro anche con i Comuni che non raccolgono la spazzatura: «Con un decreto del ministero dell’Interno e su proposta del sottoscritto – spiega ancora Bertolaso – sarà possibile commissariare i Comuni che non adempiono al proprio dovere in materia di raccolta di rifiuti».Tutto rimandato, invece, per altri pericolosi soggetti come i writers. La norma che punisce chi scrive sui muri sarebbe dovuta arrivare già nel decreto sui rifiuti, ma, come spiega la ministra dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, le norme «potrebbero più opportunamente entrare nel pacchetto sicurezza allo studio del governo». Un graffito non è questione di muri puliti, è roba da ordine pubblico.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80489



C’era tutto, è mancato Cassano
September 2, 2008, 4:24 pm
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Sarà stato l’effetto delle luci della sera, sarà stato l’effetto di uno stadio che così pieno non si vede quasi mai, sarà stato che dopo tre mesi di astinenza dal calcio vero assapori tutto con più gusto. Ma, Signori, quella di sabato è stata una serata che, per diventare magica, aveva solo bisogno del guizzo di Cassano. Magari quella palla che a pochi minuti dalla fine non è riuscito a controllare proprio davanti a Julio Cesar. Sì, perché questa Sampdoria è stata perfetta. Perché gli occhi dell’Italia calcistica erano tutti puntati sull’Inter di Mourinho, ma alla fine tutti hanno dovuto ammirare la Samp di Mazzarri. Bella, concreta, precisa, guerriera. E poi tutto quel contorno ad accompagnare Palombo e compagni. Una gradinata, la Sud, che se devi correre più veloce comincia a soffiare sulla tua schiena tanto da spingerti a rincorrere quella palla. Pensavamo di arrivare a Marassi e soffrire la corazzata nerazzurra. Siamo usciti dallo stadio con il rammarico di non avere vinto. Capite? Il rammarico di non aver battuto gli imbattibili. Se queste sono solo le premesse sono pronto a preparare il passaporto per l’Europa con la «E» maiuscola. Ah, non dite ai cugini che sono già a -1.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287276



Boxe: Russo e Cammarelle in finale per l’oro
August 23, 2008, 11:58 am
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Pechino – Clemente Russo asfalta anche l’ostacolo americano. Il campione del mondo dei pesi massimi batte nettamente (7-1 il finale) lo statunitense Deontay Wilder gigante da quasi due metri. Sicurezza e padronanza, spavalderia e coraggio. Russo si piazza a centro ring e picchia come un dannato. Ci mette un paio di riprese a prendere la giusta misura (la differenza di altezza tra i due pugili sarà di almeno 20 centimetri) ma alla fine della terza è già sul 4-0. E l’apertura del quarto round è una sinfonia per l’azzurro che infila quattro pugni in serie e fiacchia le speranze del pugile Usa. Ora Russo si giocherà la finalissima per l’oro nella categoria 91 kg. Il pugile di Marcianise ritroverà il russo Rakhim Chakhkeiv, già battuto nella finale dei Mondiali dello scorso anno. Nella prima semifinale, Chakhkeiv aveva sconfitto il cubano Osmai Acosta Duarte 10-5. Il combattimento è in programma domani alle 15.21.

Vendicato Damiani “Rino, parli inglese? Allora traduci”. Russo fa il mattatore alla fine del match. Per rispondere a un giornalista Usa che gli chiede del match, precetta tv Rino Tommasi e gli fa fare da interprete. Spiega di non avere avuto difficoltà contro l’acerbo avversario: “Wilder è molto più alto e ho fatto il necessario e sufficiente per batterlo, oggi ero al 70 per cento. Il cento per cento me lo tengo per la finale”. Poi passa alla dedica della vittoria con due destinatari, il suo concittadino Angelo Musone e il tecnico azzurro, Francesco Damiani: “Ai Giochi di Los Angeles nell’84, entrambi persero contro dei pugili Usa.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284994



Inghilterra: la lampadina accesa da settant’anni
August 23, 2008, 10:09 am
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Londra – La lampadina più longeva del mondo. Da settant’anni il soggiorno della
famiglia Richardson è illuminato dalla stessa luce, fioca e bassa, ma costante. La lampadina è stata acquistata nel 1938 dal
patrigno del defunto marito della signora Mo Richardson, che ha
segnalato il primato alla stampa inglese: la 60enne donna inglese ha
ereditato la più longeva lampadina del Regno Unito dalla vecchia
casa dei suoceri a Redhill nel Sussex, da dove era stata traslocata
per essere riutilizzata nell’attuale residenza di Cowes, nell’isola sulla
Manica.

Seicento volte più longeva delle altre lampadine La speranza di vita del filamento che produce la luce in media varia dalle 750 alle 1.000 ore. Secondo la signora Richardson, la
settantenne lampadina, sarebbe funzionante da circa 600mila ore. “La luce è sempre stata mediamente fioca ma ha sempre
illuminato le stanze perfettamente. Nel momento in cui si spegnerà
sarò addolorata. La lampadina mi ricorda il mio defunto marito: è
come se lui mi stesse guardando ancora dall’alto”, ha dichiarato la
signora Mo al tabloid Daily Express.
La proprietaria ha affermato di essere talmente legata all’oggetto
da volerlo lasciare in eredità anche a sua figlia Tracey di 37 anni e al
figlio Lee, di 34.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285011



Sheva: bidone al Milan Ora arriva un difensore
August 23, 2008, 9:20 am
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Come non detto: il ritorno di Andriy Shevchenko al Milan salta. Definitivamente, a dare ascolto alle parole scolpite ieri dai club interessati, Chelsea e Milan appunto, tornati a discutere sulle modalità del trasferimento. Scoperto il motivo della rottura senza possibilità alcuna di rammendare lo sbrego: gli uomini di Abramovich pretendono per la cessione dell’ucraino una cifra consistente, intorno ai 15 milioni di euro, i dirigenti di Silvio Berlusconi tengono fermo il punto del prestito gratuito con diritto di riscatto fissato per la stagione successiva. Non è una differenza di poco conto: a leggere bene tra le righe delle due opzioni contrattuali si capisce che il diritto può essere o meno esercitato dal Milan dopo aver valutato, sul campo, le condizioni di Sheva e il suo promesso recupero mentre l’obbligo del riscatto, preteso dal Chelsea, è un modo furbo per dilazionare nei successivi 12 mesi il pagamento fissato tra l’altro a una cifra considerata alta dal club rossonero. A titolo gratuito si può riaccogliere un vecchio amico in crisi col proprio club, una cifra eventuale può e deve essere utilizzata per le esigenze effettive di Ancelotti.

Col diktat del Chelsea, il negoziato naufraga in modo clamoroso proprio nel giorno destinato alla sua virtuale conclusione. Il ritorno di Sheva, dall’Ucraina, infatti invece di spianare la strada alla firma dell’intesa finisce col complicare l’affare. Galliani non si muove da Napoli, al seguito della squadra impegnata in un torneo amichevole, da Londra le informazioni passate da Peter Kenyon fanno capire che non c’è margine per un accordo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284886



Come al solito sovraesposto l’Estremo Oriente
July 30, 2008, 10:30 am
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La selezione per il concorso della prossima Mostra di Venezia era a metà ancora il 20 luglio; è stata completata in fretta per la conferenza stampa di ieri. Come anticipato dal Giornale, l’Italia ha quattro film in concorso, quindi è sovrarappresentata. Quando ciò avveniva, a vantaggio del cinema francese, al Festival di Cannes, i giornali parlavano di sciovinismo; ci saranno ora giornali severi con Venezia come lo furono con Cannes? Questo abuso di posizione dominante troverà forse giustificazione qualitativa; la quantitativa non potrà esserci. I film italiani distribuiti realmente – nel senso che siano visibili per almeno due fine settimana nei cinema – in un anno in Italia sono circa trenta…Al Lido non ci sono più, salvo uno, i selezionatori dell’anno scorso. Hanno pagato con l’allontanamento errori del direttore, perché, se selezionatore propone, direttore dispone. I nuovi selezionatori sanno dunque che cosa rischiano; e hanno già capito quanto contino, visto che il cartone animato Sky Crawlers di Mamuro Oshii è stato preso dal direttore senza che loro l’avessero visto.A proposito di cartoni e di giapponesi: ci sarà alla Mostra anche Ponyo on Cliff by the Sea di Hayao Miyazaki, autore di film così enigmatici da valergli la nomea di «maestro». Però Takeshi Kitano non fu contento di riascoltare il motivetto del suo L’estate di Kikujiro (Festival di Cannes, 1999) nella Città incantata di Miyazaki (Mostra di Venezia, 2001)!In quest’edizione anche Kitano parteciperà in concorso con Achilles and the Tortoise: con tre film in concorso il cinema giapponese è dunque sovrarappresentato – proporzionalmente – anche più di quello italiano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=279664