Datedea’s Weblog


Ternana, reclamo respinto
May 9, 2009, 9:03 pm
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Giuseppe Zoppo arrestato dalla Guardia di Finanza con l’accusa di bancarotta fraudolenta in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il club calabrese chiede la non omologazione del risultato del match di Arezzo dopo l’episodio costato il ricovero prima del match a Galeoto.

La squadra calabrese pareggia 0-0 il derby col Catanzaro e rimanda di una settimana la festa per una promozione ormai ad un passo.

La squadra calabrese è stata sconfitta a sorpresa dal Cassino nel giorno in cui ci si aspettava la festa per il ritorno in Prima Divisione.

Fonte:
http://www.sportal.it/pagine/pag362539.html

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Adreani: 9 mesi positivi per la pubblicità
October 14, 2008, 8:58 am
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da MilanoPer Giuliano Adreani, amministratore delegato di Mediaset e Publitalia 80, quella di ieri è stata «una giornata felice perché tutto il mondo si è mosso per fermare lo tsunami finanziario». E invita a investire nuovamente, sull’esempio di sua moglie che proprio ieri ha comprato azioni Mediaset per circa 28mila euro: «Mia moglie – ha spiegato – ha acquistato azioni perché oggi è il momento di acquistare e non solo azioni Mediaset». Acquisti, del resto, preceduti 3 giorni fa da quelli del presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, per circa 500mila euro. Ieri il titolo Mediaset ha chiuso in rialzo dell’8,2%.Nonostante la congiuntura economica complicata il gruppo Mediaset ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una raccolta pubblicitaria positiva «e siamo tra i pochissimi a farlo – grazie anche a 250 nuovi clienti portati in Tv nei primi nove mesi del 2008», aggiunge l’ad, che confida di chiudere l’anno col segno più. Infine, un accenno all’interesse per la tv inglese Itv. «Ci stiamo guardando in giro con molto interesse ma anche con molta attenzione». Al presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, il tema dell’impatto della crisi sul gruppo di Cologno: «Da qui a fine anno si risentirà di questa confusione e di questo senso di sfiducia. Se, però, si ristabilirà la normalità sul mercato finanziario, si ristabilirà anche tra le industrie.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=297921



Il Torino finalmente riscopre come si segna
September 2, 2008, 8:07 pm
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da TorinoTrentasei gol in trentotto partite l’anno scorso. Tre in una quest’anno: qualcosa è cambiato in casa Toro. Che ieri ha travolto il Lecce e si è scoperto, se non una grande squadra, almeno un gruppo in grado di divertirsi e far divertire. Ha cominciato Rosina su rigore, ha proseguito Paolo Zanetti deviando quasi involontariamente in rete un tiro di Amoruso a botta sicura, ha concluso il nuovo figliol prodigo Rolando Bianchi. Uno che lo scorso inverno, quando ancora vestiva la maglia del Manchester City, aveva preferito le promesse della Lazio a quelle del Torino salvo poi rendersi conto, a distanza di mesi, che Lotito aveva bluffato e Cairo no. Così, «Rolandinho» si è piazzato sulla schiena il numero 90 e ha sentito i brividi correre lungo la schiena quando la Maratona ha urlato il suo nome, questa volta non per insultarlo ma per eleggerlo nuovo beniamino. «Sono al sessanta per cento», ha detto lui alla fine facendo andare in sollucchero il presidente. Il quale, nell’estate che sta andando in soffitta, ha fatto tesoro degli errori passati: basta con giocatori bolliti o quasi, investimenti mirati e avanti con le forze nuove. E allora: vendere Grella al Blackburn per 5 milioni gli ha permesso di arrivare a Bianchi (costato 8) con una certa facilità, ma non vanno dimenticati i soldi spesi per Amoruso (3,5) e Pratali (3). «Tra acquisti, riscatti di prestiti e comproprietà risolte a nostro favore, ho tirato fuori 20 milioni», puntualizza il numero uno granata.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287241



Così i frati non aiutano il Vangelo: la carità non converte i musulmani
September 2, 2008, 7:01 pm
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Un campeggio musulmano nel convento francescano di Sassoferrato forse non è che un piccolo episodio fra i tanti che testimonia la rinuncia della Chiesa a far vivere il Vangelo. I Francescani vantano il loro spirito di carità (oggi si chiama «accoglienza», «dialogo») ma sanno benissimo che lo spirito di carità non converte i musulmani al cristianesimo e che fra poco il Vangelo morirà a causa della morte dei suoi «portatori». Questa è la durissima verità cui devono riflettere oggi i Religiosi, francescani e non francescani, cui devono riflettere tutti i cristiani, sia i politici che i semplici sudditi, ma soprattutto deve riflettere la Chiesa: o ci si impegna a predicare il Vangelo oppure lo spirito di carità dei Francescani contribuirà a farlo sparire più presto.Il cristianesimo è in grave crisi. Il cattolicesimo in particolare mostra ferite profonde, sia a livello di credenti, sia e ancor più nelle sue strutture portanti, quelle strutture che fin quasi dalle origini hanno permesso alla Chiesa di radicarsi in Europa e di farsi conoscere ed apprezzare in tutto il mondo. Parlo, ovviamente, degli Ordini religiosi, dai Benedettini ai Francescani, ai Domenicani, ai Gesuiti, che vedono oggi i loro noviziati quasi del tutto deserti; parlo del clero diocesano che, non soltanto è sempre meno numeroso, ma è privo di mordente, ripiegato stancamente su parole logorate dall’uso e vuote di contenuto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287200



Incidente mortale sulla via Flaminia
September 2, 2008, 6:51 pm
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È costato la vita a un uomo di 64 anni residente a Roma, un incidente che si è verificato verso le 21.15 di sabato e che ha coinvolto due autovetture che viaggiavano sulla via Flaminia, nei pressi di Rignano. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, l’uomo si trovava con sua moglie a bordo di una Fiat 500 quando una Mini Cooper ha invaso la sua corsia, causando lo scontro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287326



Calcio, le grandi iniziano male. Milan battuto
September 2, 2008, 6:24 pm
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Eravamo rimasti al Milan sciatto e spuntato, uscito dalla Champion e staccatissimo dall’Inter, e da quello siamo ripartiti, tre mesi dopo. E al culmine di un mercato definito all’unanimità sontuoso, anche se un pizzico schizofrenico, irrazionale, tutto attacco e poco centrocampo, una toppa in difesa ritagliata nel corso dell’ultimo assalto all’Arsenal. È il Milan di sempre allora, castigato alla prima domestica del nuovo campionato da un Bologna tutt’altro che irresistibile. Messo sotto nel risultato non dallo svolgimento del gioco da un rivale che pratica un calcio elementare e ricorre al vecchio contropiede per mettere in croce Abbiati. Eravamo rimasti al Milan distratto e anche sciupone, specie in attacco e da quello siamo ripartiti. Nonostante le magie di Ronaldinho e la corsa elementare di Flamini, nonostante l’effetto scenico del ritorno di Shevchenko e il sostegno di Zambrotta. Tutti gli errori di mira, di Pippo e del figliol prodigo Sheva possono spiegare il mancato successo e anche altro, ma non certo la sconfitta che diventa un piccolo caso scolastico di come non si debba allestire una squadra con velleità di primato, di scudetto per ripetere la parolina magica che circola a Milanello da almeno quattro settimane.
Inzaghi può sbagliare, non è una macchina da gol anche se del gol ha fatto la sua bandiera, diciamo pure l’essenza della sua carriera. Ne sbava almeno un paio, a due passi dalla porta, mentre tutta la difesa del Bologna, intontita dai numeri di Ronaldinho, se ne sta a guardare.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287234



Il «Ronalsogno» dura dieci minuti
September 2, 2008, 12:12 pm
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Spesi bene i soldi per Ronaldinho. Solo quelli. I milanisti reduci dalla processione a San Siro trasformata nel funerale di Nasser smoccolano contro Ancelotti ma raccontano del divertimento. «Soldi spesi bene per Dinho» si ripetono fuori dai cancelli nella calura insopportabile di Milano. Lui, l’artista brasiliano, accolto con frenesia e poi accompagnato da boati di ammirazione, si presenta con la misura dei cantanti lirici. Prima scalda la voce, più tardi si misura nell’acuto. Così Ronaldinho partito a passo cadenzato: dopo 3 minuti tocca il primo pallone, niente di speciale, amici. Al secondo intervento apre le gambe per misurare lo scatto di Pippo, al terzo inventa il pallonetto che Inzaghi non trasforma in lingotto d’oro. La notizia piomba a metà della prima frazione: c’è il primo recupero di Ronaldinho, capace di ringhiare sulle caviglie di Amoroso. Il suo colpo di testa alla mezz’ora è una dimostrazione palese che lui non ci sa fare con la testa: anche perché tutti quei riccioli neri, raccolti in una fascia nerissima, forse gli soffocano la forza. E infatti Antonioli si ritrova la boccia in bocca, senza neanche sbattere le ciglia. Con i giri giusti invece, il cross per Ambrosini che fa 1 a 1.Ma lo spettacolo è nella ripresa quando Dinho comincia a martellare Zenoni e il Bologna: primo assist per Seedorf, secondo per Inzaghi, terzo per Sheva. In dieci minuti apparecchia l’inferno che può salvare l’anima del Milan e del suo scombiccherato schieramento.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287245