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giovani di destraNella contestazione pacifica e serena contro il decreto 133 si registrano purtroppo a Napoli delle azioni di disturbatori finalizzate ad avvelenare il clima. È successo in maniera evidente nella giornata di lunedì, quando si sono registrate delle aggressioni da parte di studenti di destra ai danni di alcuni partecipanti all’assemblea nella facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II. Martedì l’attività di contestazione è ripresa con una assemblea che si è svolta in un clima più sereno di quello del giorno precedente anche se la rabbia per l’aggressione di lunedì era ancora forte. Non a caso gli studenti dell’«Assemblea di giurisprudenza», movimento trasversale di studio sulla riforma Gelmini, hanno letto un comunicato stampa per riportare l’attenzione sui gravi episodi di cui si sono resi responsabili alcuni ragazzi di destra. «La violenza è stata il frutto di provocazioni da parte di alcuni gruppi di Azione studentesca e di Forza nuova che hanno ostacolato il normale svolgimento dell’assemblea che stava andando avanti in tutta tranquillità» ha spiegato Claudia, una dei portavoce del movimento. Ecco allora come sono andati i fatti secondo la versione dei ragazzi dell’«Assemblea di giurisprudenza». Un gruppo di studenti di Azione Studentesca, hanno iniziato a disturbare l’assemblea pubblica del movimento. Invitatati a non disturbare e partecipare alla discussione, per tutta risposta hanno aggredito con schiaffi uno studente dell’assemblea.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80374
Milano – I medici, le giovani donne, i presentatori, gli agenti pubblicitari, i piloti, le cuoche, gli uomini amanti del calcetto. Non c’è scampo per nessuno. Nella stagione televisiva che sta per iniziare a essere presi di mira saranno in tanti. Il bombardamento, fatto di risate, ironia e leggera perfidia, arriverà dalle sit-com. Le serie, cioè, girate in ambienti chiusi che, usando la tecnica dell’esagerazione e del grottesco, ironizzano su situazioni o personaggi. Ne sono previste molte su Mediaset (che per prima ha lanciato il genere), alcune sui canali Sky e Rai. La novità imminente è Medici miei, in arrivo da martedì su Italia Uno per quattro serate all’insegna della parodia delle vicende ospedaliere. Interpretata da Enzino Iacchetti (che in una puntata crede di essere il dr. House), Giobbe Covatta, Elisabetta Canalis, Antonio Cupo, Eleonora Pedron, promette di essere spassosa. Ma in preparazione ce ne sono molte altre. «Perché – racconta Fatma Ruffini, responsabile delle sit-com Mediaset (nonché direttore dei programmi e dei format) – c’è una disposizione favorevole del pubblico verso questo genere. All’inizio era considerato un riempitivo adatto solo al pomeriggio, poi pian piano ha fatto breccia: i primi anni abbiamo proposto situation comedy più tradizionali, legate alla famiglia, come Casa Vianello o Nonno Felice con Gino Bramieri. L’evoluzione si è avuta con Belli dentro, il Mammo, Don Luca e Finalmente soli che hanno allargato il campo a situazioni diverse.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287228
Filed under: italia tua | Tags: alitalia, del, governo, sindacati, ultimatum
Roma – La partita su Alitalia tra governo e
sindacati entrerà nel vivo giovedì prossimo. Sarà tra tre giorni
che, ricevuta l’offerta da parte di Cai, formalizzata ieri
sera, il commissario straordinario, Augusto Fantozzi, illustrerà
il piano ai sindacati. Solo dopo si inizierà a parlare di
esuberi.
Tempi stretti per l’intesa Il tempo per arrivare a un’intesa è comunque stretto: 10
giorni perchè la situazione della compagnia è drammatica e la
liquidità in cassa è agli sgoccioli. L’incontro di ieri sera tra il
governo, le nove sigle dei lavoratori e il commissario è servito
a Fantozzi per fare il punto sulla situazione di un’Alitalia che,
se non si farà presto, rischia di vedersi portare i libri in
tribunale. E secondo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i sindacati non
potranno non accettare. “L’avallo dei sindacati è fondamentale,
credo che ci debba essere – ha detto il presidente del Consiglio
- e non ho dubbi che l’accordo ci sarà. Non penso possano
accettare che ventimila persone vadano a casa”. I sindacati
cauti, giudicano positivamente l’approccio del governo ad una
discussione che riguardi anche il piano e non solo gli esuberi.
Ma aspettano di vedere come questo si concretizzerà.
Il governo chiede responsabilità L’esecutivo dunque torna a chiedere responsabilità alle
organizzazioni dei lavoratori.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287357
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da New YorkL’Fbi era pronto a incriminarlo come l’uomo che spaventò gli Usa con le lettere all’antrace e la condanna a morte sembrava scontata. Ma il sessantaduenne ricercatore Bruce Ivins, non arriverà mai davanti a un giudice, perché si è suicidato martedì scorso. Al Frederick Memorial Hospital non hanno avuto dubbi: avvelenamento provocato da un miscuglio di Tylenol e codeina. La morte del ricercatore metterà probabilmente fine a un’indagine durata più di sei anni: le spore mortali inviate per posta ad alcuni network, giornali e politici all’indomani degli attentati dell’11 settembre, avevano provocato la morte di cinque persone e l’avvelenamento di altre 17. Due addetti alla distribuzione postale, due donne rispettivamente di New York e del Connecticut, ed un giornalista sono morti. Altre lettere con le spore, che hanno seminato panico ma non provocato gravi danni, erano state ricevute dai senatori del Vermont Patrick Leahy e del South Dakota Tom Daschle e nelle redazioni della Nbc e del New York Post.Il panico al Congresso è stato tale che ancora oggi senatori e deputati non ricevono direttamente la posta e le loro lettere vengono prima controllate da un laboratorio specializzato. Secondo il quotidiano Los Angeles Times Bruce Ivins era stato informato giorni fa dall’Fbi sull’imminente istituzione di un procedimento legale nei suoi confronti.«Per ora non facciamo commenti – si è limitata a dire la portavoce dell’Fbi di Washington Debbie Weierman – quando avremo qualcosa di appropriato da comunicare i media verranno immediatamente informati».
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280369