Datedea’s Weblog


Conto alla rovescia negli Usa L’addio di Bush: andate a votare
November 1, 2008, 9:41 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , , , , , ,

È iniziato il conto alla rovescia in America. In un angolo dello schermo, l’emittente americana Cnn ha già in sovrimpressione il count down: mancano tre giorni, sette ore e ventitré minuti alla chiusura dei seggi in Virginia, Georgia, Indiana, Kentucky e South Carolina, tutte roccaforti repubblicane dove i democratici di Barack Obama sperano di fare risultato. Da lì a un’ora, le due della notte in Italia, probabilmente conosceremo il nome del prossimo presidente americano. Obama ha in programma di passare l’intera giornata di domenica in Ohio, con un comizio-concerto a Cleveland con Bruce Springsteen. Gli ultimi comizi sono in programma in Florida e Virginia, lunedì, la vigilia del voto. Sempre che non cambi la scaletta per fare una visita fuori programma alla Pennsylvania, dove l’avversario sta recuperando terreno e la partita potrebbe essersi riaperta. E intanto George W. Bush dà il suo commiato agli americani mentre il suo Dick Cheney ha dato il proprio appoggio ufficiale al senatore dell’Arizona John McCain. Bush rispettando un bon ton presidenziale ha solo fatto un appello al voto, che suona però particolarmente rivolto alle orecchie dell’elettorato repubblicano più scontento, chi per la performance della candidata numero due Sarah Palin, chi per le posizioni meno ortodosse dello stesso McCain o della sua veneranda età.«Dopo mesi di un’appassionata campagna, ora è arrivato il momento per gli americani di prendere un’importante decisione per il futuro del nostro paese».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80512



Per i romani un settembre caldo
September 2, 2008, 7:10 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , ,

Sarà un settembre caldo quello che aspetta i romani, molti dei quali sono tornati ieri dalle ferie. E la città che ritrovano è in attesa di risposte su tanti temi scottanti, che l’estate ha contribuito a infuocare. Ecco quelli principali sul tappeto nella prima settimana di «normalità».Le strisce blu. Ci sarà tempo ancora due settimane, salvo slittamenti dell’ultima ora, per parcheggiare la propria automobile in tutta la città senza pagare nemmeno un centesimo. Poi scatterà il nuovo piano di razionalizzazione voluto dal Campidoglio, che prevede un aumento della tariffa a 1,20 euro per l’area Ztl, ma anche una diminuzione del 18 per cento delle strisce blu attivate in passato. Una volta disegnata con precisione la mappa delle «zone franche», dove comunque non si potrà sostare per più di tre ore in tutto, la palla passerà nelle mani dell’Atac, che riattiverà passo passo i parcometri. Il parcheggio del Pincio. Ha tenuto banco per tutta l’estate la vexata quaestio della megastruttura di sette piani e settecento posti pronta a sorgere sulla collinetta che domina piazza del Popolo. Come anticipato ieri su queste pagine, è sceso in campo anche il governo per dirimere una matassa altrimenti difficile da districare. Il ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, ha dato mandato di acquisire tutta la documentazione, per capire quanto sono fondate le ragioni del no, quanto profonde le cause ostative al progetto legate alla presenza di reperti archeologici nell’area.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287319



Vincent de Xaintes
September 2, 2008, 5:10 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: ,

Non si sa perché questo santo venerato in Francia sia detto «di Xaintes». Forse proveniva dalla penisola iberica, ma non è sicuro. Si sa per certo che fu il primo vescovo di Dax, nell’antica Gallia, e che ancora oggi ne è considerato il patrono. Di quella zona fu l’evangelizzatore e subì il martirio verso l’anno 250. Nel VI secolo il vescovo di Dax fece costruire sulla tomba di s. Vincent una chiesa intitolata al martire. Questa chiesa conobbe molte vicissitudini nel corso dei secoli, venendo varie volte distrutta e ricostruita. L’ultima e definitiva ricostruzione risale al 1893. Al tempo della Rivoluzione francese, negli anni del Terrore giacobino, cioè il 1793 e il 1794, le reliquie del santo vennero profanate e disperse. Solo quando fu passata la tempesta rivoluzionaria si poté procedere a ricercare queste reliquie, che erano finite in un ossario comune. Fu la madre dell’abbé Darjou, parroco di Saint-Vincent (cittadina che dal santo prende il nome), a distinguerle tra le altre attorno al 1802. Le ritrovate reliquie vennero riposte nell’originario sarcofago, dove ancora oggi si trovano. Null’altro è dato sapere attorno a questo santo, perciò impieghiamo lo spazio rimasto per segnalare, come ogni tanto facciamo, buoni libri. Dag Tessore, La donna cristiana (Il Leone Verde). Cesaremaria Glori, La Passione di N.S. Gesù Cristo (Edizioni Segno). Corrado Gnerre, L’unicità del cristianesimo.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287287



Anno 1958, il miracolo italiano fa nascere l’arte moderna
September 2, 2008, 3:35 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , , ,

La seconda guerra mondiale è terminata da oltre un decennio, trasformazioni radicali investono i modi di produrre e di consumare, di vivere il presente e progettare il futuro. La profondità di quella grande trasformazione, di quello che fu definito «miracolo italiano», e i molteplici effetti che esso produsse all’interno della riflessione artistica, vengono ripercorsi da «Time & Place: Milano-Torino 1958-1968», indagine a tutto campo sui tratti specifici di una «modernità rivoluzionaria» che si va affermando nell’arco di un decennio nei poli industriali della Penisola.La rassegna, organizzata dal Moderna Museet di Stoccolma, aperta fino al 7 settembre, vede l’Italia al centro dell’analisi e trova in Rio de Janeiro e Los Angeles gli altri punti di focalizzazione di un periodo storico caratterizzato da una sperimentazione di forme e pensiero forse unica nella storia recente. In questa chiave di lettura, l’intelligente indagine del direttore Lars Nittve consiste proprio nel precisare ragioni e radici concettuali diverse da quelle imperanti nei manuali, enucleando l’Arte Povera quale specimen di una particolare riflessione italiana e non semplice declinazione minimal o tardiva degenerazione delle istanze astratto-espressioniste e Pop. La nascita di un’identità italiana viene individuata nella rassegna proprio nel ’58, anno in cui John Cage, invitato a Milano da Luciano Berio e Lucio Fontana, sviluppa i suoi tagli per i celebri Concetti spaziali.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287215



Internet, un inglese su due soffre di “scongooglamento”
September 2, 2008, 3:17 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , ,

Londra – Quante volte vi è capitato di battere i pugni sul tavolo mentre il modem fraceva? E’ normale, vi state innervosendo perchè non riuscite a connettervi ainternet. Niente paura, non siete i soli, e ora c’è una parola che definisce il
problema: “scongoogolamento”.

Metà degli inglesi soffre di “scongoogolamento” Secondo un sondaggio il 44% dei britannici soffre di scongoogolamento e oltre un quarto, il 27%, ammette
di raggiungere alti livelli di stress quando non riesce a connettersi
alla rete.

Cultura delle risposte immediate “La proliferazione della banda larga ha significato che per la prima
volta nella storia siamo entrati nella cultura delle “risposte
immediate”, ha spiegato lo psicologo David Lewis, che ha individuato
lo scongoogolamento (“discomgoogolation” in inglese) attraverso la
misurazione dei battiti cardiaci e dell’attività cerebrale.
Il termine deriva da una contrazione dei termini
“scombussolamento” (in inglese “discombobulate”) e Google.

Non c’è rete? Aumenta lo stress “Abbiamo una galassia di informazioni a portata di click e siamo
diventati dipendenti dal web”, ha aggiunto Lewis. “Quando non
riusciamo a connetterci alla rete, sopraggiunge lo
scongoogolamento”.
“E’ stato sorprendente vedere lo stress che questo ha recato alle
attività cerebrali e alla pressione sanguigna nei partecipanti,
entrambi in aumento in risposta a un mancato accesso a Internet”.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287352



La storia all’ombra del re Sole
September 2, 2008, 12:22 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , ,

Cade decisamente a proposito la pubblicazione, presso Mondadori, del volume di Max Gallo, Il Re Sole. A rompere la noia – e la banalità, per lo più – della chiacchiera ferragostana s’era affacciata una nuova provocazione intorno all’eterno dibattito su come si debba fare e scrivere la storia in una società di massa: se rigorosamente, sempre e solo, sulla base e sotto traccia di una rigorosa documentazione, o se affidandosi all’abbrivio, all’inventiva e – perché no – alla fantasia del romanziere.

Apparentemente è una questione trita e ritrita, e un po’ anche vieta. In realtà rappresenta una sfida culturale del massimo rilievo civile, oltre che di grande spessore scientifico. Solleva, infatti, un dilemma centrale della riflessione storiografica cui i cultori della materia non possono sfuggire. Ma tocca anche un nervo scoperto del costume civile e della democrazia «materiale» del nostro Paese: bulimico di passione politica, anoressico di riflessioni e di letture critico-formative. Un nervo scoperto che è anche – e, forse, soprattutto – dell’establishment culturale, segnatamente dell’accademia: perennemente pensosa delle magnifiche sorti e progressive della nostra stentata democrazia, ma anche incorreggibilmente elitaria, al fondo disinteressata a fornire una letteratura popolare, capace cioè di raggiungere e interessare il largo pubblico.

Il dilemma, per restare al campo storico che qui ci preme trattare, è unire una ricerca rigorosa sull’argomento scelto e una resa narrativa efficace, così come si conviene appunto al pubblico di una società di massa.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287212



In nove in un appartamento Covo di clandestini in via Arquà
August 23, 2008, 12:26 pm
Filed under: internet news rivista | Tags: , , , , , , , ,

C’era chi dormiva ancora e chi aveva già ingaggiato una partitina a briscola, di primo mattino. Li hanno trovati così gli agenti della polizia locale che ieri in zona Padova, nell’ambito di una serie di controlli, in applicazione del decreto sicurezza, hanno sequestrato un appartamento affittato a clandestini. Il proprietario dell’immobile è un egiziano di 36 anni: tuttora irreperibile, sulle sue spalle pende una denuncia per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per cessione onerosa di immobile a straniero irregolare. Non solo: l’uomo è risultato essere ormai uno specialista di questa attività, dato che già nell’aprile del 2007 era stato denunciato per il medesimo reato. Giovedì pomeriggio una pattuglia del nucleo Radiomobile dei vigili è intervenuta per un controllo: in via Arquà, in un piccolo appartamento di non più di 40 metri quadri, gli agenti hanno trovato quattro clandestini, tutti egiziani, di età compresa fra i 18 e i 38 anni. Nel locale però i posti letto erano almeno nove, a giudicare dai materassi buttati a terra a mo’ di giaciglio e dagli effetti personali rinvenuti dagli agenti. Gli egiziani fermati hanno anche rivelato alcuni dettagli del «trattamento» che ricevevano dal loro padrone di casa. Il «canone di locazione», per esempio, ammontava a 150 euro al mese per un posto letto «condiviso». I quattro inquilini sono ora indagati per mancanza di documenti, mentre all’appartamento sono stati apposti i sigilli.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285233